Cloud e documenti online

Pensavo che utilizzare quattro applicazioni di backup e sincronizzazione online fosse stato sufficiente per un pò di tempo, mi sbagliavo. Come detto nell’altro posto (backup e sincronizzazione usando la rete) ho iniziato ad usare dropbox, sugarsync e memopal cercando di differenziarne gli scopi. In realtà ancora nessuno mi permette di sincronizzare bene sistemi operativi diversi, ma devo dire che fanno bene il loro lavoro, apprezzo la flessiblità di sugarsync che mi permette di sincronizzare cartelle diverse, il backup di memopal con il quale salvare i dati del lavoro e la possibilità di condividere con gli amici file tramite dropbox. Questa operazione è possibile anche con gli altri due sistemi, ma  indubbiamente dropbox è il sistema più diffuso.

Recentemente ho aperto una account anche su ubuntuone il sistema di cloud di casa ubuntu, 5GB di spazio free. Sono così arrivato a 4 servizi…e ancora non sono stati sufficienti, tanto che oggi ho aperto un account su skydrive, casa microsoft che offre ben 25GB di spazio free online, ma con alcune limitazioni sulla dimensione dei file. L’utilizzo in realtà non è legato allo spazio aggiuntivo ma al fatto di dover condividere documenti, sui quali diverse  persone lavorano. Microsoft offre la possibilità di condivedere documenti, editarli su office e salvarli direttamente online.

Perchè skydrive e non google docs? Il servizio di google è ottimo per editare in contemporanea un documento (non possibile su skydrive) ma l’editing del documento va fatto online attraverso la loro interfaccia web. Interfaccia che migliora di giorno in giorno ma non ancora paragonabile ad un software come office, per documenti professionali e complessi di deve ricorrere ancora ad un software di scrittura dedicato. La possiblità di editare in office e salvare online senza trasferire file ci è sembrata il giusto compromesso per utilizzzare il cloud computing per evitare repliche del documento e scambio di file.

Sono così a quota 5 servizi.. la sfida è non fare confusione, altrimenti dovrei ricercare ogni file in 5 percorsi diversi. L’idea è quella di mantenerli “separati” come funzione: memopal per il backup, sugarsyncper la sincronizzazione fra dispositivi, skydriveper documenti condivisi (tra un gruppo predefinito di lavoro), dropbox per pochi progetti condivisi con altre persone che hanno solo questo strumento e infine ubuntuone per il backup dei lavori su ubuntu.

 

 

 

Posted in Senza categoria | Leave a comment

Google Impossibile accedere dopo cambio password da applicazioni (Mail For Exchange – Symbian)

Ho cambiato la mia password su google, come da buona regola ogni tanto le password andrebbero cambiate. Dopo la modifica non riuscivo più ad accedere ai servizi google tramite applicazioni per cellulare (in particolare Mail For Exchange che utilizzo per sincronizzare il mio calendario su Nokia Symbian con Google Calendar).
La soluzione?
Semplice: google a volte “blocca” l’account chiedendo un codice captcha, in pratica per accedere ai servizi serve nome utente + password + captcha (cioè verifica che sei un “umano”). Naturalmente le applicazioni non possono fornire l’ultimo dato per accedere, per permettere loro di accedere è possibile “sbloccare” la verifica del codice captcha dal proprio account google utilizzando questo link: https://www.google.com/accounts/UnlockCaptcha

Posted in Senza categoria | Leave a comment

Mappa dei Brevetti Nelle Marche

Mappa di chi, nella regione Marche, ha brevetti internazionali. Questa mappa è un esempio di come sia possibile attraverso Google Fusion Tables costruire una mappa partendo da una propria lista di dati.

La mappa dei brevetti evidenzia le maggiori zone industriali della regione. Un passo successivo potrebbe essere evidenziare il codice tecnologico dei brevetti (IPC), così da provare ad evidenziare i principali settori tecnologici dove si brevetta nella regione e in quali zone sono presenti le aziende di questi settori. Per chi è interessato al tema Innovazione nella Regione Marche il sito istituzionale è www.marcheinnovazione.it

Lo strumento di Google permette di caricare dati in vari formati: fogli di calcolo, csv.. e da lì elabora automaticamente una mappa, è sufficiente indicare la colonna da utilizzare come indirizzo. Tale colonna sarà trasformata da google in coordinate geografiche utilizzate per posizionare gli elementi sulla mappa. Al fine di evitare errori gli indirizzi dovrebbero essere nel formato “VIA, Numero, CAP, CITTA’, STATO” . Ad esempio (indirizzo di Google Italia) “Corso Europa, 2, 20122 Milano, Italy”

Una volta visualizzata la mappa  all’interno di Google Fusion Tables è possibile inserirla nella propria pagina web come un iframe, il codice è fornito dall’interfaccia di Google.

Naturalmente ulizzare le API di google maps permette di fare elaborazioni più sofisticate e ottenere mappe e infografiche maggiormente personalizzate, ma ritengo Google Fusion Tables estremamente interessante per la sua semplicità e potenzialità. Permette anche ai non addetti ai lavori di creare mappe e comunque l’investimento in termini di tempo è minimo, si può fare una creare una mappa nel tempo in cui ad una riunione si sta decidendo quale strumento utilizzare per rappresentare i propri dati.

 
NOTA
La mappa è solo un esempio di come, attraverso  Google Fusion Tables sia possibile ottenere in 2 minuti una mappa. I dati presenti sono pubblici e accessibili dal database dei brevetti europei  Espacenet
L’autore declina ogni responsabilità sull’affidabilità, la completezza e la precisione delle informazioni.
Posted in Senza categoria | Tagged , , , , | Leave a comment