#15ott – Indignati Manifestazione a Roma

Sono a casa davanti al computer cercando di capire cose succede a Roma. C’è la manifestazione degli indignati, sono scoppiati scontri a San Giovanni. Sto seguendo due telegiornali online: sky tg24  e rai news 24 e il trend #15ott su twitter.

Non voglio riportare la cronaca, per quello ci sono i giornali, voglio appuntare in questo articolo qualche considerazione.

Due telegiornali online: entrambi con reporter sul campo, ma uno (sky) è concentrato esclusivamente sugli scontri in piazza, l’altro (rai) riesce tra le brutte notizie di cronaca a parlare della parte del corteo, che sembra molto più numerosa, pacifica che si svolge da un’altra parte della città. Update: L’onorevole Butti, mentre sono ancora in corso scontri e manifestazioni rilascia una dichiarazione dicendo di rainews24:

La diretta di oggi della manifestazione degli ‘indignados’ di Rainews – denuncia Butti  – è inaccettabile e offende la storia della Rai. Mentre scorrono le immagini di devastazioni, di scontri e di guerriglia urbana si fa di tutto per minimizzare e per dare la sensazione di una manifestazione pacifica, che di pacifico non ha nulla”. “Cosa diranno adesso Zavoli e Garimberti – aggiunge Butti -, così solerti nell’intervenire in censure e critiche nei confronti del Tg1 e del direttore Minzolini? O Mineo (direttore di Rainews, ndr) gode di immunità aziendale?.

Per una volta che secondo me la tv pubblica aveva fatto un bel servizio ai cittadini è stata ripresa dal politico di turno. Che tristezza.

Mi dispiace che in Italia non si riesca nemmeno a fare una manifestazione pacifica e significativa, per colpa di qualche centinaio (ci sono foto postate in diretta, la gente con caschi e “armi” è in numero molto limitato) di persone una manifestazione intera è rovinata. I manifestanti pacifici gridano “Vergogna” alla polizia perchè ritengono che non sono intervenuti con abbastanza forza contro i violenti. Tepposti troppo organizzati per essersi trovati lì per caso.
Mi dispiace che in Italia questa manifestazione sia diventata così, sarà ricordata per gli scontri e non per un giorno in cui si protestava in tutto il mondo con le stesse motivazioni.

Politica Italiana

Ho iniziato a utilizzare twitter quasi per caso, l’ho utilizzo molto meno di facebook, ma trovo i due social complementari.

In questi tempi mi sembra giusto informarsi, ancora meglio se partendo dalle fonti: cioè da chi fa politica. Prima o poi bisognerà votare di nuovo e si possono seguire i giornali ma a volte è meglio una dichiarazione ufficiale. Così ho creato una lista dove seguire cosa dicono i politici italiani che utilizzano twitter, pian piano l’aggiorno con i nuovi che trovo: http://twitter.com/#!/s6carlo/politica-italiana

 

La Bussola Quotidiana: Ecologismo opposto della visione cristiana?

Scrivo in risposta ad un articolo pubblicato su “La Bussola”

Prima di leggere mi sono chiesto “Ecologismo opposto della visione cristiana?” Perchè? Ma soprattutto..come mai questo tema oggi? Così ho letto l’articolo e ho riassunto qui la mia idea, sull’articolo in questione, non sul rapporto ecologismo e visione cristiana.

Questa volta sono dovuto arrivare per forza alla fine dell’articolo, perchè prima non riuscivo a trovarci un senso e probabilmente son stati bravi a nascondere dove volevano arrivare cioè a :

“E’ una radicata visione cristiana che ha poco o nulla a che fare  con la maggior parte delle attuali ideologie verdi, che non propongono “di vedere” il sistema Terra come Casa dell’uomo; anzi, quest’ultimo è sempre e solo un disturbo da eliminare, specie quando mette al mondo figli e non è produttivo. “

Premettendo che sono d’accordo sulla tesi finale, cioè che non si può vedere il mettere al mondo figli da un punto di vista “ecologico” “efficente” o chiamatelo come volete è a mio avviso imbarazzante come l’autore arriva a questa conclusione.
Questo articolo può essere usato come esempio di perchè ritengo molti articoli della Bussola non chiari.
Prima c’è una premessa:

immettere “nell’ambiente materiali naturali o “biodegradabili” ” non può essere chiamato inquinamento perchè si genera confusione.

Quindi io immetto enormi quantità di plastica biodegradabile (magari impiega molti anni per biodegradarsi ..) e non inquino. Cementifico una nazione intera e non inquino (in fondo anche lì prima o poi la natura si riprende il suo spazio..in un certo senso tutti i cambiamenti sono temporanei). Si possono fare altri esempi, ma il concetto dell’articolo è questo: solo cioò che è irreversibile è inquinamento.
Dopo questa premessa si dice

“Chi inquina paga” è diseducativo: se uno inquina veramente deve smettere e va sanzionato.

Ora se i comportamenti di sopra non sono inquinanti sono “ben visti” nella visione esposta nell’articolo, se sono inquinanti vanno eliminati! Visto che chiaramente nessuno vuole eliminare certi stili di vita questa affermazione aiuta a far passare tutto come non inquinante ma come necessario allo sviluppo dell’uomo. Così si usano esempi come l’agricolture etc..l’importante è far capire che l’ “ecologismo” è sbagliato, che non si inquina ma si fanno operazione reversibili, così siamo tutti più contenti e i movimenti ecologisti possono anche chiudere.
Tutto questo per arrivare alla tesi finale, che come detto condivido.
Mi chiedo: che senso ha scrivere un articolo del genere?  Non è più sensato partire dalla tesi e argomentare su di essa, piuttosto che fare ragionamenti assurdi (magari in alcuni aspetti condivisibili, ma dal mio punto di vista estremamenti forzati e tendenziosi)  per arrivare ad una tesi vera?
La risposta secondo me è la stessa degli altri articoli della bussola, dietro molti articoli c’è una visione comune: si vuole scegliere il male minore che consiste nel convincere il lettore che tutte le posizioni “antagoniste” ad una visione politica siano sbagliate per il cattolico. Tutto per “paura” che prima o poi si affermi un governo che sia più lontano di questo alla visione cattolica. Tutti i pochi articoli che ho letto della Bussola mi convincono di questa campagna: da quelli sul referendum (tra qui questo), a questo a quello sul pacifismo etc..
Indipendentemente dalla posizione politica, dato che come in questo articolo specifico posso essere d’accordo sulla tesi di fondo, non sopporto il dover per forza nascondere un orientamento. Sicuramente è più facile creare consenso convicendo le persone che l’ecologismo, il pacifismo, i referendum …. sono contro la visione cattolica della società utilizzando argomentazioni che a mio avviso sono  quanto meno discutibili e faziose ma lo scopo politico nascosto che mi sembra di leggere dietro certi articoli non mi piace. Non mi piace da parte un quotidiano che si vuole (cito il loro sito)

“offrire una Bussola “per orientarsi tra le notizie del giorno”, tentando di offrire una prospettiva cattolica nel giudicare i fatti “.

Basta dire chiaramente che non piacciono certe correnti perchè potrebbero portare ad un governo lontano dai valori non negoziabili per i cattolici e il tutto sarebbe più chiaro. Preferirei che si dicesse chiaramente che non è una questione di ecologismo, pacifismo, referendum, ma che tutto questo viene dopo altri valori,  fondamentali per i cattolici, per i quali meglio sostenere una parte politica che quella che potrebbe prendere la maggioranza in futuro.
Continuerò a leggere gli articoli della Bussola che mi sono passati dagli amici, probabilmente scrivendo ancora risposte critiche perchè non mi piace l’idea che qualcuno leggendo pensi che un cattolico non possa essere pacifista (senza tutto il discorso creato nell’articolo apposito) o ecologista o a favore dei quesiti del referendum. Penso si possa essere a favore di questi temi e cattolico, e vorrei che un quotidiano cattolico non cerchi di affermare il contrario.