Allarme Radio Londra – Consumismo del Superfluo

Dopo la puntata di Qui Radio Londra del 27 Dicembre è Impossibile non scrivere un breve articolo per riportare l’attezione su quei pochi minuti che ogni sera cercano di inculcare idee nelal testa degli italiani.

Ho trovato un sito divertente che raccoglie le assurdità dette nella trasmissione di Ferrara: ALLARME RADIO LONDRA

Allarme Radio Londra

La sua necessità di consumare l’inutile come unica strada della società libera, aperta contro il totalitarismo è qualcosa che offende il mondo di oggi. Dove c’è chi muore di fame e c’è chi muore di obesità perchè la sua società aperta lo ha invitato a consumare il superfluo.

L’idea che nella società aperta il consumo dell’inutile sia l’unica strada non può essere accettata. Sono stato felice di ascoltare alla radio che negli ultimi mesi in italia la produzione di RIFIUTI è calata, mi dispiace sia a causa della crisi, ma dovrebbe calare anche senza la crisi. Perchè consumare l’inutile non è sempre bello.

C’è un gap generazionale tra la generazione del consumismo stile Ferrara, che ha vissuto il boom del paese e ora ama consumare l’inutile e i giovani che sono nati consumando l’inutile e ora tendono all’essenzialità. Una tendenza che parte da lontano perchè ci hanno fatto nascere (anche per fortuna) nel consumismo ma il trend si è invertito. Tanti segnali notati in varie occasioni mi portano a dire questo:

– quando le persone dell’altra generazione vogliono cambiare un oggetto  perchè non funziona e io cerco di ripararlo, sapendo che cambiandolo mi devo anche occupare di dove gettare i rifiuti e sapendo che pagherò e sto pagando i rifiuto che produco (non come tasse ma come conseguenze ambientali);
– quando l’altra generazione vuole andare in vacanza in un hotel tutto compreso e i giovani vanno in appartamento, in campeggio e non è solo una questione economica ma un ritorno alla semplicità;
– quando dopo la seconda portata di un pranzo di una cerimonia me ne vorrei andare e chi è nato nella generazione precedente ama le 3 portate di primo + carne + pesce + dolce + frutta per poi star male due giorni.
– quando vorrei che i supermercati facesso pagare a caro prezzo i contenitori di detersivi, pasta etc.. così da obbligare il consumatore al loro riutilizzo e invece si trovano prodotto per i quali la confezione è più pesante (in termini “ambientali”) del contenuto e la generazione che ha vissuto il dopoguerra ora non può fare a meno di consumare anche l’acqua minerale nelle bottiglie di plastica perchè non si fida delle fontane pubbliche.
– …

Sono sempre più convinto che ha vissuto tempi di crisi e si è abituato al consumo sfrenato difficilmente torna ad un consumo e uno stile di vita responsabile, la speranza è che negli anni i modelli cambino davvero e invitino una moderazione perchè questo stile non è sostenibile e lo sappiamo tutti.

Negli ultimi mesi per effetto della crisi sono calati i rifiuti in Italia, mi sembra un buon segno.

Naturalmente tutti viviamo nel consumismo, magari lo amiamo, sicuramente lo supportiamo con i nostri stili di vita ma da qui a dire che consumare il superfluo è bello e incentivare tutto questo in una trasmissione in onda sulla rete pubblica è assurdo. Ancora più assurdo perchè si cerca di convincere l’acoltatore che è l’unico modello possibile (magari è anche vero) e per questo va supportato senza porsi il problema della sua sostenibilità.

Servono nuovi modelli economici non il consumo sfrenato del superfluo.

http://allarmeradiolondra.com/2011/12/27/consumismo-del-superfluo-una-necessita-27-dicembre-2011-giuliano-ferrara/#comment-295