L’asino Morto – Business o Furto?

Casualmente ho letto una storiella, che riporto:

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L’asino morto

C’era una volta un vecchio contadino, che stanco degli anni trascorsi a lavorare, decise di vendere tutti gli animali della sua fattoria tra cui un Asino per soli 100 Euro.

La notizia arrivò all’orecchio di un giovane ragazzo che si occupava di Business, che pensò subito di acquistare l’Asino per poi rivenderlo ad un prezzo maggiore a chiunque fosse stato interessato, stimando un guadagno di circa 1000 Euro.

Il giovane si recò dal vecchio e dopo aver analizzato l’Asino decise di acquistarlo. Non potendo organizzarsi in giornata il ragazzo si mette d’accordo con il contadino per andare a ritirare l’asino la mattina successiva con le adeguate attrezzature e per dimostrar e la sua onestà gli paga anticipatamente quanto dovuto.

La mattina seguente, arrivato alla fattoria il ragazzo viene accolto con due brutte notizie: l’Asino era morto e la somma di 100 Euro non poteva essere rimborsata perché non più disponibile nelle tasche del contadino.

Il ragazzo guarda il contadino, resta un attimo a pensare e poi senza prendersela con nessuno prende l’Asino Morto e se lo porta via.

Dopo qualche settimana il Vecchio Contadino trova per caso il giovane ragazzo in paese e incuriosito gli chiede cosa a fatto dell’Asino Morto.

Il giovane ragazzo con aria molto soddisfatta gli dice: “ grazie all’Asino Morto ho guadagnato più di 1000 Euro !”

Il contadino, tutto incuriosito e perplesso gli chiede: “ Ma come hai fatto?”

Semplice, risponde il ragazzo ho organizzato una lotteria per Vincere un Asino e ho vendendo in pochissime ore 120 biglietti a soli 10 Euro l’uno, incassando ben 1200 Euro.

E il contadino, ancora perplesso gli risponde: “Si, ma l’asino era morto? Cosa hai detto al vincitore?”

B’è, gli ho semplicemente detto che l’asino era appena morto, mi sono scusato e gli ho restituito i suoi 10 Euro!

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Personalmente trovo scandaloso che si possa proporre una storia del genere in un corso di formazione per imprenditori. Ho avuto la fortuna di frequentare l’ISTAO e da questo punto di vista questa scuola cercano di dare qualcosa in più ai propri allievi, nella speranza di formare “imprenditori, operatori, capaci di assumere la responsabilità etica e morale di determinare il futuro benessere della collettività”. Dall’altra parte ci sono corsi di formazione importanti che iniziano con questa storia dell’asino morto come un esempio di come “Nessuna situazione è così brutta da poter essere rivoltata..serve solo usare la testa”.

Nella realtà è indispensabile organizzare lotterie di asini morti per fare business? Sono troppo idealista nel credere che non è così?

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