Comunicazione ai tempi di Twitter

In tempi di campagna elettorale ho riscoperto Twitter, non lo uso spesso ma in questi periodi è interessante. Ritengo che sia un buon modo per avere una veloce panoramica di quello che è successo, è stato detto gli argomenti di proprio interesse, che nei pochi caratteri di un tweet non possono essere spiegati. Ho da tempo creato una lista pubblica:

https://twitter.com/s6carlo/politica-italiana

nella quale si possono seguire i politici italiani. E’ una mia lista pubblica, nella quale ho inserito le persone, di vari schieramenti politici, che ritengo interessante seguire.

La velocità e sintesi ha un prezzo, quello del poco approfondimento e del tanto rumore presente tra i pochi tweet che veramente dicono qualcosa di interessante, è un limite che conosco ma non giustifica la superficialità di certi tweet. La pericolosità di queste forme di comunicazioni è elevata, ieri ho trovato 2 tweet che, secondo i criteri di questo social network, avevano riscosso un discreto successo:

Mi son sembrati subito strani, dato che la mattina alla radio avevo ascoltato una dichiarazione di Bersani che mi era parsa piuttosto convinta e coerente su questi argomenti, così ho deciso di dedicare 2 minuti per approfondire. Aprendo i 2 articoli in poche righe ho svelato la questione: Bersani ha dichiarato la stessa identica cosa come contenuti in due dichiarazioni, i giornalisti hanno posto 2 titoli opposti ai propri articoli e qualche bravo utente di twtter ( @claudiovelardi con quasi 7000 persone che lo seguono!) ha colto la palla al balzo per diffondere false notizie. Ho aperto una discussione su twitter con lui, non è stato difficile dimostrare la superficialità (voluta?) che porta ad una pessima informazione e la risposta è stata questa:

Davvero la gente si ferma giustamente ai titoli? Probabilmente sì, si ferma ai titoli, ma non GIUSTAMENTE. Come non è giusto che sapendo la velocità di queste forme di comunicazione qualcuno ne approfitti per diffondere notizie completamente false, sapendo che le persone non le controlleranno mai. La gente si ferma, ma non giustamente e lei @claudiovelardi non è giustificato da questo a diffondere notizie che sa essere false.

Posso capire che lo stesso gioco meschino sia fatto dai account tipo @berlusconi 2013 che è impossibile seguire, per fortuna non è un account ufficiale ma persone che si dichiarano liberali e hanno un buon seguito non dovrebbero approfittare della velocità di queste comunicazioni.

 

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