Il problema dell’italia è davvero l’IMU?

Il giorno di chiusura di una squallida campagna elettorale italiana mi chiedo “Davvero il  problema degli italiani negli ultimi anni è stato l’introduzione dell’IMU?” Il lavoro, la burocrazia, i diritti e tutto il resto sono secondari rispetto alla tassa sulla casa?

Se le statistiche sono vere la media italiana sulla prima casa è 206 euro.. e noi siamo disposti a giocarci il futuro per 206 euro?

Io non l’ho pagata, ma se qualcuno mi chiede 200€ e in cambio mi garantisce che ci saranno meno sprechi e miglioreranno tutte gli altri fattori sono disposto a versarli a vita 200€ annui, altro che rimborso!

http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/02/11/onorevoli-elettori-problema-non-e-limu/493232/

http://www.lettera43.it/economia/macro/altro-che-imu-a-pesare-sono-le-tasse-sui-redditi_4367582808.htm

 

 

Proposte sulla scuola: apertura 11 mesi per attività facoltative extra

Finalmente qualche proposta innovativa sulla scuola:

“limitare ad un mese le vacanze estive, sulla base della partecipazione volontaria delle famiglie”

” Le attività  sportive, di recupero, alternative e per la comunità  possono trovare più  spazio se la scuola rimane aperta per 11 mesi l’anno, incoraggiando ogni istituto ad essere autonomo nella scelta dell’impiego per il tempo in più”

Ora qualcuno mi spieghi come da queste frasi si possono costruire dichiarazioni assurde del tipo
“Monti: scuola 11 mesi l’anno. Alfano,vuol togliere vacanze ai bimbi” [Alfano]
e tanti titoloni di siti di protesta. Troppa demagogia  che ostacola le proposte che vanno in aiuto delle famiglie diffondendo falsi messaggi

Con lo stesso principio di queste assurde affermazioni negli stati in cui le università sono aperte 24 ore al giorni gli studenti dovrebbero protestare perché le università non danno loro la possibilità di dormire e di andare in vacanza!

La presenza nei mesi in più è facoltativa! Gli unici che avrebbero un motivo per protestare dovrebbero  essere gli insegnanti che, forse, dovranno essere a scuola qualche giorno in più non essendo più retribuiti per andare al mare. Dico forse, perché è probabile che non siano in grado di fare attività extra quindi loro continueranno ad andare al mare nei giorni lavorativi essendo comunque stipendiati e si spera che tali attività siano fatte da persone preparate anche in altri contesti.

Mi sembra un’ottima proposta quella della lista “Scelta Civica di Mario Monti”, che va nella direzione di una struttura scuola moderna dove non si fa solo lezione e può essere un valido aiuto alle famiglie che spesso non sanno dove lasciare i propri figli mentre i genitori lavorano. L’alternativa è lasciarli dai nonni, nei centri estivi e se hanno qualche materia da recuperare chiamare qualche insegnante mentre è al lavoro [formalmente, in realtà è al mare] per chiedere delle ripetizioni a pagamento in nero.

Purtroppo è una proposta impopolare, perché è facile fare dichiarazioni assurde e mobilitare studenti (ingannandoli.. fare attività a scuola d’estate può essere interessante e rimarrebbe comunque un’opzione in più non un obbligo) e insegnanti che temono sempre di dover iniziare a lavorare per tutti i giorni in cui sono pagati e avere solo le ferie che gli spettano e che continueranno ad avere come un giusto diritto per andare al mare.

Raramente si leva una voce dalle altre categorie, probabilmente perché meno organizzate, vorrei sentire un’associazione delle famiglie dire che è una proposta giusta che va fortemente appoggiata.

Un audio di Mario Monti sulla questione
https://soundcloud.com/sceltacivica/mario-monti-a-nove-in-punto

Qualche commento sull’argomento si trova in questa discussione online:
http://d.repubblica.it/frasi/2013/01/29/news/scuola_aperte_11_mesi_politica-1482597/

 

 

Comunicazione ai tempi di Twitter

In tempi di campagna elettorale ho riscoperto Twitter, non lo uso spesso ma in questi periodi è interessante. Ritengo che sia un buon modo per avere una veloce panoramica di quello che è successo, è stato detto gli argomenti di proprio interesse, che nei pochi caratteri di un tweet non possono essere spiegati. Ho da tempo creato una lista pubblica:

https://twitter.com/s6carlo/politica-italiana

nella quale si possono seguire i politici italiani. E’ una mia lista pubblica, nella quale ho inserito le persone, di vari schieramenti politici, che ritengo interessante seguire.

La velocità e sintesi ha un prezzo, quello del poco approfondimento e del tanto rumore presente tra i pochi tweet che veramente dicono qualcosa di interessante, è un limite che conosco ma non giustifica la superficialità di certi tweet. La pericolosità di queste forme di comunicazioni è elevata, ieri ho trovato 2 tweet che, secondo i criteri di questo social network, avevano riscosso un discreto successo:

Mi son sembrati subito strani, dato che la mattina alla radio avevo ascoltato una dichiarazione di Bersani che mi era parsa piuttosto convinta e coerente su questi argomenti, così ho deciso di dedicare 2 minuti per approfondire. Aprendo i 2 articoli in poche righe ho svelato la questione: Bersani ha dichiarato la stessa identica cosa come contenuti in due dichiarazioni, i giornalisti hanno posto 2 titoli opposti ai propri articoli e qualche bravo utente di twtter ( @claudiovelardi con quasi 7000 persone che lo seguono!) ha colto la palla al balzo per diffondere false notizie. Ho aperto una discussione su twitter con lui, non è stato difficile dimostrare la superficialità (voluta?) che porta ad una pessima informazione e la risposta è stata questa:

Davvero la gente si ferma giustamente ai titoli? Probabilmente sì, si ferma ai titoli, ma non GIUSTAMENTE. Come non è giusto che sapendo la velocità di queste forme di comunicazione qualcuno ne approfitti per diffondere notizie completamente false, sapendo che le persone non le controlleranno mai. La gente si ferma, ma non giustamente e lei @claudiovelardi non è giustificato da questo a diffondere notizie che sa essere false.

Posso capire che lo stesso gioco meschino sia fatto dai account tipo @berlusconi 2013 che è impossibile seguire, per fortuna non è un account ufficiale ma persone che si dichiarano liberali e hanno un buon seguito non dovrebbero approfittare della velocità di queste comunicazioni.