Ottimismo: Nuovo Governo Monti vs Ultimo Governo Berlusconi

(Nota: ho scritto l’articolo molto velocemente, se notate errori ed omissioni sentitevi liberi di segnalarle)

Da poche ore è stata presentata la lista dei ministri del nuovo governo Monti, la squadra della sua corsa, come ha detto in conferenza stampa Perchè di corsa si tratterà”. Non siamo abituati a vedere i politici correre, ma in effetti… di politici nella lista non se ne vedono!

Come prima di una partita di calcio si usa prendere i giocatori delle due squadre e confrondarli, per ciascun ruolo, uno ad uno, per pronosticare la squadra più forte ed il risultato, così ho iniziato a fare un confronto tra il nuovo governo Monti e quello appena dimesso, cioè il governo Berlusconi IV (i cui ministri sono barrati nella lista sottostante). Penso che la politica e la storia la facciano prima di tutto le persone, solo in secondo piano vi sono le istituzioni, i partiti etc.. Per questo motivo voglio partire dalle persone. Perchè a prima vista tra gli ex ministri e i nuovi nominati da Monti una differenza di curriculum e di storia personale c’è ed è molto evidente. Il futuro è imprevedibile ma il confronto mi rende ottimista, presi singolarmente i nuovi giocatori della squadra Monti mi piacciono di più, mi sembrano più forti, speriamo che i loro primi tifosi (il parlamento) diano il giusto supporto per far correre al massimo la nuova squadra!

#15ott – Indignati Manifestazione a Roma

Sono a casa davanti al computer cercando di capire cose succede a Roma. C’è la manifestazione degli indignati, sono scoppiati scontri a San Giovanni. Sto seguendo due telegiornali online: sky tg24  e rai news 24 e il trend #15ott su twitter.

Non voglio riportare la cronaca, per quello ci sono i giornali, voglio appuntare in questo articolo qualche considerazione.

Due telegiornali online: entrambi con reporter sul campo, ma uno (sky) è concentrato esclusivamente sugli scontri in piazza, l’altro (rai) riesce tra le brutte notizie di cronaca a parlare della parte del corteo, che sembra molto più numerosa, pacifica che si svolge da un’altra parte della città. Update: L’onorevole Butti, mentre sono ancora in corso scontri e manifestazioni rilascia una dichiarazione dicendo di rainews24:

La diretta di oggi della manifestazione degli ‘indignados’ di Rainews – denuncia Butti  – è inaccettabile e offende la storia della Rai. Mentre scorrono le immagini di devastazioni, di scontri e di guerriglia urbana si fa di tutto per minimizzare e per dare la sensazione di una manifestazione pacifica, che di pacifico non ha nulla”. “Cosa diranno adesso Zavoli e Garimberti – aggiunge Butti -, così solerti nell’intervenire in censure e critiche nei confronti del Tg1 e del direttore Minzolini? O Mineo (direttore di Rainews, ndr) gode di immunità aziendale?.

Per una volta che secondo me la tv pubblica aveva fatto un bel servizio ai cittadini è stata ripresa dal politico di turno. Che tristezza.

Mi dispiace che in Italia non si riesca nemmeno a fare una manifestazione pacifica e significativa, per colpa di qualche centinaio (ci sono foto postate in diretta, la gente con caschi e “armi” è in numero molto limitato) di persone una manifestazione intera è rovinata. I manifestanti pacifici gridano “Vergogna” alla polizia perchè ritengono che non sono intervenuti con abbastanza forza contro i violenti. Tepposti troppo organizzati per essersi trovati lì per caso.
Mi dispiace che in Italia questa manifestazione sia diventata così, sarà ricordata per gli scontri e non per un giorno in cui si protestava in tutto il mondo con le stesse motivazioni.

Vivere la storia #1

Da anni penso ad un blog con questo titolo, più che un blog un diario nel quale fissare i momenti in cui mi sento parte di un libro di storia. In cui direttamente o meno ci sono eventi che ricorderò, eventi non strettamente personali, ma eventi storici che saranno studiati e stanno accadendo durante la mia vita. Stasera scrivo il primo post di questa sezione, perchè siamo in una nuvoa guerra. Un guerra inaspettata, in cui parte del mondo si muove ufficialmente per difendere il popolo della Libia che sta lottando contro un dittatore. Ma l’Italia ha accolto pochi mesi fa quel dittatore, lo abbiamo accolto come un amico, baciando la sua mano e permettendogli di fare come a casa sua.

La storia ci dirà come andrà a finire, non mi spaventa una guerra così vicina, a mio avviso cambia poco se gli aerei bombardano la Libia, il Kosovo, l’Iraq o un altro paese. Siamo tutti abitanti di una piccola sfera chiamata Terra, i viaggi, i contatti  e i volti incontrati ai sui lati mi hanno dimostrato come sia piccola, come non si possono fare differenze tra il vicino e il lontano. Questa è una cosa che vorrei fosse condivisa da tutti, non si può aver paura perchè è più vicino di altre volte; allo stesso modo non si può parlare degli italiani ancora in Giappone in pericolo..sono sono uguali ai giapponesi? E’ giusto che si preoccupino i loro familiari e conoscenti, ma per gli altri non ci può essere differenza.

Concludo con l’ultima cosa che davvero non riesco ad accettare, le parole di un nostro rappresentante che non ha il minimo interesse a chidersi se e cosa comporta questo fatto storico. Il suo problema è che arriveranno più immigrati. Per me caro Umberto puoi anche farti da parte, nel medioevo si pensava al proprio castello e lo si difendeva dagli attacchi, oggi mi aspetto di più, una mentalità diversa. Come gli italiani sono stati accolti così dovremmo saper accogliere o aiutare. Ma forse qualcuno non si è mai spostato dal suo verde statarello immaginario e inesistente.